RAIN ROOM

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La pioggia che non bagna

C’è poco da dire, le tecnologie hanno ormai assunto tutto il fascino della magia, specie se inserite nel mondo dell’Arte, dove fantasia e tecniche d’avanguardia regalano oggigiorno nuovi mondi e nuovi modi di utilizzare i sensi, insomma: nuove, esclusive esperienze.

 

Oggi parliamo della magia tecnologica dell’installazione Rain Room, realizzata dallo studio londinese Random International. Una passeggiata sotto un temporale che non bagna!

Sono stati utilizzati circa 2000 litri di acqua, utilizzati e riutilizzati per tutto il tempo dell’installazione, grazie ad un sistema di riciclo. Il visitatore è chiamato a compiere una camminata sotto la pioggia, una pioggia reale si intende, tuttavia grazie a dei sensori, capaci di rilevare il movimento, la pioggia si arresta proprio nel punto in cui si trova la persona.

 

Si tratta certamente di un’esperienza immersiva e altamente suggestiva, che si sviluppa in uno spazio interno di 100 metri quadrati, lasciando gli spettatori, oltre che asciutti, puntualmente stupiti ed euforici, fino al punto di dare origine a danze e coreografie improvvisate e sempre nuove. Un vero palcoscenico per il quale l’opera è stata definita dagli artisti stessi come un “social experiment”.

 

Elisabetta Cerigioni

Elisabetta Cerigioni

Copywriter errante con la passione del dietro le quinte, la letteratura è il suo cavallo di battaglia ma la devozione per il palcoscenico la rende una docente atipica.
Elisabetta Cerigioni

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